“Non è trascorso neanche il tempo di rendere l’ultimo omaggio allo sfortunato Antonio Formato, l’operaio di 69 anni morto sul lavoro a Valdina dopo una caduta da un’impalcaturaposta a quattro metri di altezza, che dobbiamo registrare un altro grave incidente sul lavoro, fortunatamente non mortale, avvenuto presso la stazione ferroviaria di Messina. Infatti, un lavoratore impegnato, per conto di una ditta esterna, nei lavori di ristrutturazione dello scalo ferroviario, commissionati da Rfi (società delle Ferrovie dello Stato), è caduto da oltre tre metri di altezza a seguito di una folgorazione ricevuta durante una lavorazione con un martello pneumatico. Il lavoratore è ricoverato all’ospedale Piemonte e, solo grazie alla buona sorte, non sembra essere in pericolo di vita. Purtroppo, quanto avviene giornalmente nel mondo del lavoro è profondamente indecente e assolutamente inaccettabile. La sicurezza non può essere un tema secondario o un aspetto negoziabile in nome del profitto poichéparliamo della vita dei lavoratori. In tal senso, non ci fermeremo e ribadiamo con forza l’urgenza di avere norme rigide e stringenti finalizzate a garantire l’incolumità dei lavoratori che, spesso, senza alcuna umanità, sono considerati carne da macello. Il 2026 si è aperto nel peggiore dei modi e questo trend preoccupante deve essere assolutamente invertito attraverso azioni concrete che riportino la necessaria serenità nel mondo del lavoro” lo hanno dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Tirrenica.
Messina, 11 gennaio 2026
L’Ufficio Stampa

