“Il porto di Tremestieri, il più importante appalto del nostro territorio e tra i maggiori dell’intera regione siciliana, l’opera che consentirà di ridisegnare il futuro urbanistico della città di Messina e rappresenterà la fine del far west costituito dall’invasione dei tir e dei mezzi commerciali nel centro urbano, èpaurosamente sprofondato in nuova serissima problematica legata alla mancanza di risorse finanziarie. Abbiamo, infatti, appreso che il commissario per la NON realizzazione del porto di Tremestieri Francesco Di Sarcina ha, guarda caso, dichiarato l’impossibilità a proseguire i lavori della fondamentale opera infrastrutturale senza l’iniezione di un ennesimo ingente finanziamento. Pertanto, dopo avere speso una mostruosa montagna di soldi della collettività pari a 115,7 milioni di euro e avere annunciato per un infinito numero di volte la data di conclusione dell’opera, dobbiamo registrare che la costruzione del porto di Tremestieri è impantanata nell’ennesimo flop e necessita di ulteriori 11,6 milioni di eurofinalizzati a finanziare una serie di attività non previste. Un disastro sociale poiché il rischio incompiuta èsempre più reale e dietro l’angolo” lo hanno dichiarato Emanuele Ronzoni, commissario straordinario Uil Sicilia, e Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina.
“Pertanto, come in un gioco che però non diverte certamente la popolazione e i lavoratori, riparte da capo e per l’ennesima volta il timer per il compimento dell’opera. Oggi, viene, infatti, affermato che i lavori, la cui data di conclusione prevista era il 15 ottobre scorso, termineranno nel dicembre 2027 e che l’attualepercentuale di realizzazione dell’opera è di circa il 50%, percentuale ferma da moltissimo tempo. Tutto ciò rappresenta un nuovo inquietante bluff che ci inquieta profondamente e che offende la collettività che è costretta a subire enormi generalizzate irresponsabilità e inadeguatezze. Noi non ci arrendiamo e proseguiamo nell’azione di denuncia su una vicenda emblematica e fondamentale per le prospettive economiche, sociali e occupazionali di Messina. Allo stesso tempo, chiediamo la convocazione del tavolo costituito dal sindaco Basile lo scorso 19 gennaio e mai più riconvocato nonostante la drammaticità della situazione che richiede azioni forti e condivise che passano, però, dall’evidenziare gli errori che si stanno commettendo ai danni della collettività” hanno così concluso Emanuele Ronzoni e Ivan Tripodi.
Messina, 21 ottobre 2026
L’Ufficio Stampa

