{"id":1303,"date":"2022-11-14T13:43:26","date_gmt":"2022-11-14T12:43:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.uilmessina.it\/website\/?p=1303"},"modified":"2022-12-02T21:20:47","modified_gmt":"2022-12-02T20:20:47","slug":"notizia-shock-la-toto-costruzioni-ha-deciso-di-fermare-i-lavori-presso-il-cantiere-del-viadotto-ritiro-la-uil-mobilita-la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.uilmessina.it\/website\/2022\/11\/14\/notizia-shock-la-toto-costruzioni-ha-deciso-di-fermare-i-lavori-presso-il-cantiere-del-viadotto-ritiro-la-uil-mobilita-la-citta\/","title":{"rendered":"NOTIZIA SHOCK: LA TOTO COSTRUZIONI HA DECISO DI FERMARE I LAVORI PRESSO IL CANTIERE DEL VIADOTTO RITIRO. LA UIL MOBILITA LA CITTA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNotizia shock: si fermano i lavori del cantiere del Viadotto Ritiro. Con effetto immediato vanno a casa i quasi 100 lavoratori impegnati nella realizzazione della fondamentale opera e di conseguenza la citt\u00e0 dovr\u00e0 aspettare ancora per raggiungere l\u2019agognata fine di un incubo. L\u2019agghiacciante notizia per il nostro territorio \u00e8 stata comunicata venerd\u00ec 12 novembre durante un incontro ufficiale avvenuto tra la Feneal Uil e il Responsabile delle relazioni sindacali del gruppo Toto Costruzioni Spa. Andranno a casa, seppur allo stato viene garantita la retribuzione, tutti gli operai ai quali la notizia \u00e8 stata annunciata nel tardo pomeriggio di venerd\u00ec scorso\u201d lo hanno dichiarato Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Messina-Palermo, e Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDal mese di settembre erano gi\u00e0 scattate le prime avvisaglie relative ad alcune importanti problematiche economiche del gruppo Toto che causarono complessit\u00e0 nell\u2019approvvigionamento dei materiali da cantiere e difficolt\u00e0 nel puntuale rispetto della corresponsione degli emolumenti ai lavoratori. Fra l\u2019altro, l\u2019aspetto legato alle problematiche salariali ha prodotto, nei mesi recenti, una vera e propria fuga dal cantiere da parte di moltissimi lavoratori messinesi che hanno preferito rassegnare le proprie dimissioni dall\u2019azienda Toto Costruzioni, abbandonare gli affetti pi\u00f9 cari e cercare miglior fortuna lavorativa specie in una serie di importanti cantieri della Campania. Accanto al grave aspetto legato al serio rischio di un\u2019ennesima crisi sociale ed occupazionale su cui desideriamo esprimere le nostre serissime preoccupazioni, \u00e8 opportuno evidenziare l\u2019emergenza viabilit\u00e0 che investe la citt\u00e0 di Messina: ostaggio da troppo tempo di una difficile situazione che incide pesantemente sulla qualit\u00e0 della vita dei messinesi\u201d hanno proseguito i sindacalisti della Uil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cA quanto sembra, il disimpegno sul cantiere del Viadotto Ritiro \u00e8 un \u201ceffetto collaterale\u201d connesso con la recente revoca anticipata della concessione della gestione dell\u2019autostrada dei Parchi, ovvero l\u2019A24 (166 km da Roma a Teramo) e l\u2019A25 (114 km fino a Pescara), la cui scadenza era prevista nel 2030. Si tratta di un\u2019autostrada gestita dal gruppo Toto che a seguito della rescissione anticipata chiesta dal medesimo gruppo per l\u2019impossibilit\u00e0 di ottenere i fondi necessari ai lavori di messa in sicurezza \u00e8 stata gi\u00e0 affidata all\u2019Anas. Questa decisione sembrerebbe causare al gruppo Toto un mancato introito di circa 2,4 miliardi di euro con gravi conseguenze sugli oltre 1.370 lavoratori di tutta la holding. Con queste motivazioni \u00e8 stato deciso il discutibile stop di tutti gli appalti della Toto presenti nel Paese, a partire dai lavori del cantiere del Viadotto Ritiro ed \u00e8 stato comunicato ai lavoratori di rimanere a casa <em>sine die<\/em>, ai quali, allo stato, \u00e8 stato garantito il pagamento del salario\u201d hanno continuato De Vardo e Tripodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa decisione della Toto \u00e8 preoccupante poich\u00e9 si ripercuote sulle maestranze e su tutta la collettivit\u00e0. L\u2019agognata fine dei lavori del Viadotto Ritiro, una tra le pi\u00f9 importanti infrastrutture del nostro territorio, era prevista nel mese di marzo 2023 e tutti pensavamo che finalmente si chiudesse una lunghissima fase caratterizzata da disagi e difficolt\u00e0 nella viabilit\u00e0 cittadina. Purtroppo, come in un drammatico gioco dell\u2019oca ritorniamo al punto di partenza e rischiamo di assistere alla realizzazione di una nuova \u201cincompiuta\u201d poich\u00e9 si \u00e8 deciso di chiudere il cantiere del Viadotto Ritiro per cause terze nonostante il Cas, committente dell\u2019appalto, \u00e8 in regola con la corresponsione dei Sal. Pertanto, nel lanciare un accorato grido d\u2019allarme e nel chiedere la celere convocazione di un Tavolo di confronto in maniera tale che tutti i soggetti coinvolti direttamente o indirettamente, a partire dai governi nazionale e regionale, dicano con chiarezza quale azione concreta intendono attuare al fine di consentire l\u2019immediata ripartenza dei lavori e per evitare una tragica macelleria sociale che il nostro territorio non pu\u00f2 assolutamente consentire. Da parte nostra non ci fermeremo e andremo fino in fondo poich\u00e9 siamo pronti a lanciare una mobilitazione straordinaria per dare risposte sia ai 100 lavoratori mandati a casa che ai cittadini giustamente inviperiti per questa bruttissima novit\u00e0\u201d hanno cos\u00ec concluso Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Messina-Palermo, e Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Messina, 13 novembre 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ufficio Stampa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNotizia shock: si fermano i lavori del cantiere del Viadotto Ritiro. Con effetto immediato vanno a casa i quasi 100 lavoratori impegnati nella realizzazione della fondamentale opera e di conseguenza la citt\u00e0 dovr\u00e0 aspettare ancora per raggiungere l\u2019agognata fine di un incubo. 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